Il quadro legislativo nazionale di riferimento dei corsi di dottorato di ricerca è rappresentato dalla legge 03/07/98, n. 210 ed, in particolare, l’art. 4 per come modificata dall’art. 19 della Legge n. 240/2010 prevedendo che i corsi di dottorato possano essere istituiti, previo accreditamento da parte del MIUR su conforme parere dell’ANVUR, dalle Università, dagli Istituiti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale, da qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzata e da consorzi tra università o tra università ed enti di ricerca pubblici e privati di alta qualificazione. L’art. 19 della Legge n. 240/2010 ha inoltre disciplinato nuove modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato.

In attuazione della Legge n. 240/2010 è stato emanato un primo Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato (D.M. n. 45/2013) cui è seguito, su proposta dell’ANVUR, l’attuale e vigente Regolamento disciplinato dal D.M. del 14 dicembre 2021, n. 226, in vigore dal 13.01.2022 che disciplina le nuove modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato, in linea con gli standard europei di assicurazione della qualità.

Con successivo D.M. n. 301, in data 22.03.2022 sono state approvate le Linee guida per l’accreditamento dei corsi di dottorato che hanno ridefinito, in termini di indicatori e di parametri, i requisiti generali per il riaccreditamento dei Corsi di dottorato di ricerca.

Nell’ambito del PNRR, il MUR ha inoltre adottato specifici provvedimenti a sostegno dei corsi di dottorato con i DD.MM. n. 351e n. 352 emanati nel 2022 e replicati nel 2023 con i DD.MM. nn. 117/2023 e 118/2023, per il finanziamento di borse di dottorato per la frequenza di percorsi di dottorato in programmi e misure coerenti con gli ambiti di intervento del PNRR e per il cofinanziamento di percorsi di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione dell’imprese e promuovano l’assunzione dei ricercatori da parte delle imprese co-finanziatrici.